Canonical ha comunicato che tra pochi giorni presenterà ufficialmente il suo sistema operativo mobile, volto ad unificare il mondo smartphone con quello PC.
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Non si tratta di Ubuntu per Android, ma di una versione dell’OS completamente ridisegnata per smartphone, che non si basa tanto sull’uso dei pulsanti quanto sulle gesture. Sono presenti anche i comandi vocali (o almeno lo saranno) mentre un app store è in lavorazione: il sistema supporterà infatti sia web app che applicazioni native; ovviamente le ultime saranno quelle in grado di sfruttare al meglio l’hardware sottostante. Ad esempio uno swipe da sinistra a destra mostrerà una schermata con tutte le app aperte, mentre uno da destra a sinistra ci porterà all’ultima app che abbiamo usato; infine, uno swipe a partire dal basso mostra i controlli per le app, altrimenti sempre nascosti, per massimizzare lo spazio a disposizione.

Ubuntu non si è messa a sviluppare un suo telefono: in pratica si tratta di una proposta dell’azienda, fatta in attesa che qualcuno salga a bordo del suo treno. Sembra infatti che Ubuntu for Phones sia in grado di girare su qualsiasi nuovo telefono costruito per Android. Al momento non sembra però che ci siano produttori e operatori già legati al nuovo OS, ma vista la portata dell’annuncio non dubitiamo che possano essercene in tempi brevi.

Non c’è compatibilità con Android: ciascuno avrà le sue app ed il suo ecosistema, ma l’intento di Ubuntu è chiaramente “nobile” punta a rendere lo smartphone sempre più il centro della nostra vita digitale, come in fondo è quasi naturale evoluzione che sia. Ubuntu afferma inoltre che il suo sistema gira bene anche su smarpthone entry-level, pur usando gli stessi driver di Android, grazie all’eliminazione di Java (ogni riferimento non è puramente casuale) e all’uso di app native.
Sono supportate sia l’architettura ARM che x86, ma è solo con i modelli più performanti che è possibile la desktop convergence, che poi è “l’elemento in più” di questo OS, ovvero la possibilità di collegare il telefono ad una dock ed utilizzarlo con monitor e tastiera come fosse un comune PC.

Che dire in più? Non vedo l’ora di provarlo…

(fonte: androidworld.it)

Di luca de gregorio

Luca De Gregorio, classe 1966, è un informatico cresciuto (ma senza esagerare) in quel di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. E' il fondatore di diverse BBS (Castello dei McGregor, Blu Hotel, Inferno, Galactica, Pandemonium), autore di software (DL Viewer), musicista compositore (non prof.)... attualmente impiegato in Rizzoli Education S.p.A del gruppo Mondadori, dove si occupa di eventi e marketing.

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