Leggi insensate danneggiano la crescita tecnologica italiana!

Con il “pacchetto sicurezza”, potrebbero finire fuori dalla rete apologia di reato e istigazione a delinquere.
Gli ISP potrebbero diventare l’ascia dell’inibizione.
E Facebook potrebbe rischiare l’esilio dalla rete italiana

La sicurezza pubblica passa dalla rete: in caso di apologia di reato, in caso di istigazione a delinquere, i provider potrebbero trovarsi costretti a innescare misure per filtrare le pagine sotto indagine. Dietro l’angolo, in caso di inottemperanza, c’è la minaccia della corresponsabilità. Nelle mani dei provider ci potrebbe essere l’onere di percorrere il crinale che divide la libertà di espressione e il reato di opinione.

Questo è quanto ho letto quest’oggi su punto-informatico.
Nella parte finale dell’articolo c’e’ tra l’altro un intervista all’amico Stefano Quintarelli… e sul suo blog ho trovato molti altri dettagli al riguardo!

La situazione è veramente preoccupante.  Siamo in pessime mani…

Di luca de gregorio

Luca de Gregorio, classe 1966, è cresciuto (ma senza esagerare) in quel di Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. Ha fatto le elementari alle XXV Aprile, le medie dai salesiani di Sesto, e il liceo scientifico al Parco Nord (”G.Casiraghi” di Cinisello) dove si è diplomato con un pessimo 42/60 nel 1985. Nello stesso anno si è iscritto alla facoltà di Scienze dell’Informazione dell’Università degli studi di Milano, corso di laurea del quale ha dato solo 15 esami su 18 (studente-lavoratore già dal 1987). E' il fondatore di diverse BBS (Castello dei McGregor, Blu Hotel, Inferno, Galactica, Pandemonium), autore di software (DL Viewer), musicista compositore (non prof.)... attualmente impiegato in RCS Libri spa, dove si occupa di multimedia.

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